Monthly Archives: agosto 2016

Il Papa: «Non è giusto parlare di Islam terrorista»

«Non è giusto dire che l’islam sia terrorista, a me non piace parlare di violenza islamica». Alla fine della Gmg 2016 Francesco risponde alle domande dei giornalisti sul volo di ritorno dalla Polonia, e interviene sulle reazioni all’uccisione dell’abbe’ Jacques Hamel, e sul tema del terrorismo islamico.
I cattolici sono sotto choc dopo l’assassinio di padre Hamel.

Lei dice che tutte le religioni vogliono la pace, ma lui è stato ucciso nel nome dell’islam. Perché quando parla di terrorismo lei non pronuncia mai la parola islam?
«A me non piace parlare di violenza islamica, perché tutti i giorni quando sfoglio i giornali vedo violenze, qui in Italia: c’è quello che uccide la fidanzata o la suocera, e questi sono violenti cattolici battezzati.

“Non è giusto dire che l’islam sia terrorista, a me non piace parlare di violenza islamica”

Papa Francesco sul volo di ritorno dalla Polonia 

Se parlassi di violenza islamica dovrei parlare anche di violenza cattolica? Gli islamici non sono tutti violenti. È come una macedonia, ci sono i violenti nelle religioni. Una cosa è vera: in quasi tutte le religioni c’è sempre un piccolo gruppetto fondamentalista. Anche noi ne abbiamo. E quando il fondamentalismo arriva a uccidere – si può uccidere con la lingua, lo dice l’apostolo Giacomo, non io, e si può uccidere con il coltello – non è giusto identificare l’islam con la violenza. Ho avuto un lungo dialogo con il grande imam di Al Azhar (la massima autorita’ sunnita, ndr): loro cercano la pace e l’incontro.

Papa ai giovani: «Lottate per onestà e giustizia». Prossima Gmg a Panama

Il nunzio di un paese africano mi diceva che nella capitale del suo paese c’è sempre una coda di gente per passare la porta santa e alcuni si accostano ai confessionali. Ma la maggiornza va avanti a pregare all’altare della Madonna, e ci sono musulmani che vogliono fare il Giubileo. Quando sono stato in Centrafrica sono andato da loro, l’imam è salito sulla papamobile. Si può convivere bene. Ci sono gruppetti fondamentalisti. Mi domando, quanti giovani che noi europei abbiamo lasciati vuoti di ideali vanno alla droga, all’alcool o vanno là e si arruolano. Sì, possiamo dire che il cosiddetto Isis è uno stato islamico che si presenta come violento, perché come carta d’identità ci fa vedere come sgozzavano gli egiziani. Ma questo è un gruppetto, ma non si può dire, non è vero e non è giusto dire che l’islam sia terrorista”.

Quale iniziativa concreta per contrastare violenza islamica?
«Il terrorismo è dappertutto, pensate al terrorismo tribale di alcuni paesi africani. Il terrorismo cresce quando non c’è un’altra opzione. Ora dico qualcosa che può essere pericoloso… Ma quando si mette al centro dell’economia mondiale il dio denaro e non l’uomo e la donna, questo è già un primo terrorismo. Hai cacciato via la meraviglia del creato e hai messo al centro il denaro. Questo è un primo terrorismo di base… pensiamoci”.

Gli imam in chiesa: l’Islam non ha a che fare con il terrorismo

La repressione in Turchia dopo il golpe forse è peggiore del colpo di stato: perché finora non ha parlato di questo? Teme ripercussioni sulla minoranza cattolica?
“Quando ho dovuto dire qualcosa che non piaceva alla Turchia ma della quale ero sicuro, l’ho detta, con le conseguenze che voi conoscete (chiaro il riferimento alle parole sul genocidio armeno, che scatenarono la reazione diplomatica turca, ndr). Ma ero sicuro. Non ho parlato finora perché non sono ancora sicuro, con le informazioni ricevute, su che cosa stia succedendo lì. Ascolto le informazioni che arrivano in Segreteria di Stato, e quelle di qualche analista politico importante. Sto studiando la situazione, e la cosa ancora non è chiara. E’ vero, sempre si deve evitare il male ai cattolici. ma non al prezzo della verità. C’è la virtù della prudenza, ma nel caso mio voi siete testimoni che quando ho dovuto dire qualcosa che toccava la Turchia, l’ho detta”.

La polizia australiana indaga su nuove accuse contro il cardinale Pell, Prefetto dell’Economia. Questa volta si tratta di accuse di abusi su minori. Qual è la cosa giusta da fare da parte del cardinale?
“Le prime notizie arrivate erano confuse. Erano notizie di 40 anni fa e neppure la polizia ci aveva fatto caso in un primo momento. Poi tutte le denunce sono state presentate e in questo momento sono nelle mani della giustizia. Non si deve giudicare prima che lo faccia la giustizia. Se io dessi un giudizio a favore o contro, non sarebbe buono perché giudicherei prima. E’ vero, c’è il dubbio. E c’è quel principio chiaro del diritto: in dubio pro reo. Dobbiamo aspettare il corso della giustizia e non fare prima un giudizio mediatico, un giudizio delle chiacchiere. Bisogna stare attenti a quello che deciderà la giustiiza. Una volta che giustizia ha parlato, parlerò io”.

Come sta dopo la caduta che le abbiamo visto fare a Czestochowa?
“Guardavo la Madonna e mi sono dimenticato dello scalino! Ero col turibolo in mano e quando ho sentito che cadevo, mi sono lasciato andare e questo mi ha salvato. Se avessi opposto resistenza, avrei avuto delle conseguenze. Invece è andato tutto bene”.

“Guardavo la Madonna e mi sono dimenticato dello scalino! Ero col turibolo in mano e quando ho sentito che cadevo, mi sono lasciato andare e questo mi ha salvato”

Papa Francesco sul volo di ritorno dalla Polonia 

Prima di inziare la conferenza stampa il Papa ha ricordato l’inviata della Rai- “La Vita in Diretta” morta a Cracovia nei giorni scorsi: “Vorrei dare a voi, perché siete compagni di lavoro, le condoglianze per la morte di Annamaria Iacobini. Oggi ho ricevuto la sorella e le nipoti. E’ una cosa triste di questo viaggio”.

Poi il Papa ha festeggiato e ringraziato il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, nel suo ultimo giorno di incarico, dopo dieci anni (e dopo oltre 25 di direzione di Radio Vaticana, incarico lasciato a marzo). Da oggi direttore della Sala Stampa della Santa Sede diventa Greg Burke, giornalista americano gia’ a Time e Fox News e da qualche anno nella comunicazione vaticana (da gennaio era vice di Lombardi), e vice direttrice la giornalista spagnola Paloma Garcia Ovejero.

© Riproduzione riservata